strumento
Giovanni Floriano Guidanti, Contrabbasso, Bologna, primo terzo, sec. XVIII
inventario
3394
rif. Catalogo van der Meer
n. 132 (=pp. 131-132)
collocazione
Museo civico medievale
 
Sulla faccia interna del fondo c'è un'etichetta a stampa, appena leggibile: Joannes Florianus Guidanti / Anno 17.
Iscrizione sulla meccanica: MARANGONI, G.
Materiali: noce, conifera, ebano, acero, ottone.
In origine lo strumento aveva quattro corde; in un'epoca successiva fu cambiato a tre corde, probabilmente ancora nella seconda metà del secolo XVIII. È possibile che la meccanica sia dell'Ottocento.
La cassa ha una sagoma senza angoli ("in forma di chitarra"), e fori di risonanza in forma di effe. Il fondo è di noce in due pezzi, piatto con una piega nella parte superiore. Ha una catena sulla piega, una seconda catena nella parte inferiore, e una piastra come supporto per l'anima nel centro. Catene e piastra sono di conifera. Anche le fasce sono di noce. La tavola è di conifera in quattro pezzi. È bombata e ha i filetti normali. In origine la tavola aveva una rosetta, che in un'epoca successiva è stata tappata. Le dimensioni dello strumento sono state cambiate in collegamento col nuovo manico, più stretto di quello originale. Il fondo è stato prolungato verso il manico con un pezzo di noce; nelle fasce da entrambi i lati del manico è stato inserito un pezzo di noce; la tavola è stata prolungata verso il manico con l'inserzione d'un pezzo di conifera senza filetti. L'anima è di conifera. Il manico di acero non è originale; è più stretto di quello antico, in collegamento col cambiamento da quattro a tre corde. Il cavigliere col riccio di noce è originale. Internamente si intravedono i quattro fori originali per i piroli. In un periodo susseguente fu aggiunta una meccanica di ottone per sole tre corde. Il capotasto superiore e la tastiera, entrambi di ebano, non sono originali. La cordiera di ebano potrebbe essere originale: ha il tipo delle cordiere della fine del secolo XVIII, e aveva in origine quattro fori per le corde, ancora esistenti. Dopo il cambiamento in tre corde sono usati solo i due fori esterni, e un nuovo foro fu praticato nel centro. I due fori originali non usati sono stati tappati. Invece d'un capotasto inferiore di osso, molto scadente, e d'un puntale, furono inseriti in occasione del restauro del 1991 un capotasto inferiore e un bottone con puntale torniti. Anche il ponticello appartiene al restauro.
La vernice è di color marrone. 
Misure: lunghezza totale attuale 1765; lunghezza della cassa in origine 979, adesso 1016; distanza tra l'estremità superiore della cassa originale e il centro della rosetta tappata 282, la piega nel fondo 209, la piastra sul fondo circa 530-610, la catena inferiore circa 750, gli occhielli superiori dei fori di risonanza 442, i tagli dei fori di risonanza 535, gli occhielli inferiori dei fori di risonanza 620; larghezza massima della parte superiore della cassa 437 (a 282 dall'estremità superiore della cassa originale); larghezza minima della parte centrale 398 (a 442 dall'estremità superiore della cassa originale); larghezza massima della parte inferiore 572 (a 750 dall’estremità superiore della cassa originale); distanza tra gli occhielli superiori dei fori di risonanza 190, tra i tagli dei fori di risonanza, 228, tra gli occhielli inferiori dei fori di risonanza 335; bombatura della tavola circa 40; altezza della fasce all'estremità inferiore 215, alla piega 205, all'estremità superiore originale 140, all'estremità superiore attuale 127; lunghezza del manico 439; larghezza del manico 42-64; lunghezza della tastiera 792; larghezza all'estremità inferiore della tastiera 86; lunghezza del cavigliere col riccio 310; lunghezza della cordiera 282; larghezza della cordiera 98-47-60; lunghezza vibrante delle corde 1015.
Accordatura: ci sono varie possibilità per l'accordatura dello strumento originale a quattro corde, ad esempio:
Fa0 - Sol0 - Re1 – La1
Fa0 - La0 - Re1 - Sol1
Sol0 - Re1 - Sol1 – Do2
Sol0 - Do1 - Fa1 – La1
La0 - Re1 - Sol1 – Do2.
Con la lunghezza vibrante delle corde assai ristretta non riteniamo opportuna l'accordatura attuale per un contrabbasso a quattro corde (Mi0 – La0 – Re1 - Sol1). L'accordatura dello strumento dopo il cambiamento a tre corde potrebbe essere:
Fa0- Do1 - Sol1
Sol0 - Re1 – La1
La0 - Re1 -Sol1.
Restauro: questo contrabbasso fu sottoposto a restauro nel 1991.
Cenno biografico: Giovanni Floriano Guidanti fu attivo come costruttore di strumenti ad arco a Bologna dal 1685 al 1730. Gli strumenti che portano la sua firma con date tra il 1710 e il 1740 provengono probabilmente dalla bottega di Giovanni Floriano Guidanti. 
Documenti:
Relazione di restauro (G.B. Morassi, 1989-91)

   ID: 225      Segnalazioni (errori nella scheda, suggerimenti bibliografici ecc.)     



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