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Collocazione: X.161

Riproduzioni
 Digitale:  Museo internazionale e biblioteca della musica  (ESTRATTO)
     Microfilm n.: 2527

 Briccio Don Giovanni, romano
 Canoni Enigmatici Musicali, di Gio. Briccio Romano a due, tre, e quattro voci. Con vn breve discorso sopra i Canoni. - In Roma, Appresso Paolo Masotti, 1632, in 4°. Opuscolo di sole sei carte. (Nella seconda carta havvi la dedicatoria, e il Discorso qui appresso trascritti):

« Al molto Illustre Signore, il Signor Pier Francesco Valentini, Romano, Paolo Masotti Stampatore. Essendomi peruenuta alle mani, Molto Illustre Signore mio, la presente Operetta, hò pensato nel mandarla in luce, honorare la virtù, ornando la sua fronte con nome tale che risplende al mondo maggiormente: ne ho saputo per far ciò elleger più degno suggetto di lei mosso da molte caggioni, tra le quali vna è l' essere menzonata dall' Autore nel suo discorso, come anco per la simpatia hauendo ella Composto quel marauiglioso Canone del nodo di Salamone, et quel altro circolare sopra il quale ha fatto, à due, tre, quattro, cinque, e sei voci, più di doi mila resolutioni; Opera doue la fatica è indifessa, l' arte è marauigliosa, et lo ingegno acutissimo senza speranza che mai per alcun tempo sia chi tenti sopra li omeri del arte del contraponto porre si smisurata machina sotto la quale ne resterebbe oppreso l'Atlante della musica se si trouasse: et quello che augumenta il stupore è il confessare, non hauer voluto seguir più auanti conoscendo campo largo da procedere quasi in infinito. Oltre di questo gran motiuo mi ha dato a far ciò non solo la difesa che terrà contro quelli poco aueduti, che giudicano queste fatiche vane, et senza merito, ma la memoria, et fama delle altre sue virtù trà le quali risplendono, la Prudenza, Affabilità, et Gentilezza tra noi forsi più di quello, che mostra la sua Arme risplendere li tre raggi solari nella candida Luna: Accetti dunque con lieto volto questo poco segno della molta mia osseruanza verso V. S. molto Illustre alla quale baciandogli le mani me li offero fedelissimo seruo. Di Roma li 25. di Nouembre. 1632.
Discorso. Questa parola Canon è voce greca quale altro non suona che regola et le compositioni Musicali dette Canoni son così nominate per essere in loro maggiore regola et arteficio: Canone dunque musicale sarà quello composto di tal modi che sopra le medeme note cantino figuratamente due, o più voci, et questi (lasciati da parte alcuni Canoni fatti albitrariamente) sono di due sorti Circolari, et Terminati, il Circolare è quello che a foggia di Circolo finito ritornarà da capo, doue il Terminato dura solo quanto è la sua figura restando chi segue la fuga tanto tempo addietro quanto ne aspettò nel cominciare. E tutti li detti Canoni deuano esser dechiarati (quando però non vi è posta la sua resulotione da parte) in doi modi cioè Liberamente o Enigmaticamente nel primo modo son quelli che auisano il cantore qual sorte di fuga sia, di qual tempo, et con quante voci, et se l' Vnisono Diapente, Diatessaron, Diapason, et altri intervalli sono superiori o inferiori, e così essendo dechiarato liberamente il Cantore non potrà errare: ma il Canone Enigmatico non deue hauere altra dechiaratione che il solo Enigma il quale altro non è che vna Alegoria oscura, ouero vna sentenza velata qual non si possa così facilmente intendere da ognuno ma solo da chi si seruirà della sottiliezza del ingegno, come habbiamo nel libro de Iudici l' Enigma di Sansone proposto alli Filistei l'Enigma dunque che ha da seruire per dechiaratione del Canone non deue essere tanto oscuro che faccia mestiere la Sibilla per sciorlo, ma di vna tal conditione che sia possibile ad intenderlo. Molte volte si pone l' enigma in luoco delle parole sotto le note notando che chi trouerà il modo da cantarli per opera del contrapunto, non se intende esser questo tale buon speculatiuo, ma buon contrapuntista. De Canoni che ho detto nel primo modo, se ne trouano assai nelle opere del Prenestino et di altri, et Matheo Asola ne ha fatto vn libro pieno a due voci, anco il Soriano ne ha composto vn dotto libro con obligo del canto Gregoriano del Auae maris stella, et il simile hanno fatto alcuni musici francesi, ma marauiglioso Canone è quello del Signor Pier Francesco Valentini Romano, il quale ha mandato in luce con le resolutioni a 2. 3. 4. 5. e 6. voci in più de doi mila modi, Opera degna del suo marauiglioso ingegno, doue si può vedere quanto profonda sia l' arte del contrapunto, ne di minor marauiglia è quel altro suo Canone detto il Nodo di Salamone doue senza vscir dalle regole del Contrapunto si canta, non solo con 512. voci destinte in 128. Chori, ma con voci, et Chori infiniti. Ma de Canoni Enigmatici benche ne habbia intesi molti de diuersi, et in particolare alcuni bellissimi del Sig. Filippo Nicoletti non ho però visti in stampa saluo alcuni che a mio giuditio l' Enigmi non dichiarauano sufficientemente come pare a me che faccino questi miei, fatti solo per destare l' acutezza dell' ingegno che quanto all' vtilita, spero di mandar in luce li abusi trascorsi nella Musica, come anco nella Pittura, Poesia Comica, et Arte Araldica quali Opere dilettaranno assai più di questa, che alfine non è altro che vn scherzo Musicale. »
Quest' opuscolo di sei sole carte comprende ventidue Canoni aventi ognun d' essi in capo l' Enigma espresso in quattro versi. Eccone, per esempio, il primo: « La terra sta nell' ordinario sito, Il mar sormonta, e mi par terza sfera, L' aria alla quarta doue il Sol già era, E il fuoco su la quinta se ne gito. » Noi possediamo la risoluzione di questi Canoni fatta da D. Girolamo Chiti Carletti in Roma l' anno 1713, sotto la direzione di Giuseppe Ottavio Pitoni. E in un manoscritto Martiniano nel Liceo si hanno pure questi canoni risoluti dallo stesso P. Martini. Notisi il fine del Discorso del Briccio dove ne dava speranza di mandar in luce l'altra sua opera intitolata Li abusi trascorsi nella musica, come anco nella Pittura, Poesia comica, et Arte Araldica, il qual libro non sappiamo se venisse poi pubblicato o se sia rimasto in manoscritto.

Nomi: Briccio, Giovanni.   
Editori: Masotti, Paolo.   
 
Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna: I, pp. 314-315  RISM A/I : B-4447/BB-4447          
Antiche collocazioni: 2784 (catalogo Sarti, circa 1840)  
ID: 2686      Segnalazioni (errori nella scheda, suggerimenti bibliografici ecc.)


LEGENDA  
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