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Collocazione: X.106
Unità: 3

Riproduzioni
 Digitale:  Museo internazionale e biblioteca della musica 
     Microfilm n.: 0454

 Bonini Don Severo, fiorentino
 Affetti Spirituali a dua voci parte in istile di Firenze o recitatiuo per modo di Dialogo, e parte in istile misto. Di Don Severo Bonini da Firenze Monaco di Valembrosa E Organista di S. Mercuriale di Forlì. Dedicati All'Ill.mo e Rev.mo Sig.or Cardinal Valente. Opera Settima. - Stampa del Gardano In Venetia 1615. Appresso Bartholomeo Magni. - in 4°. Canto primo, Canto secondo, e Basso continuato. In tutto opuscoli tre. (A tergo del frontespizio avvi):

All'Illustris.mo Sig.or e Patron mio sempre Collendissimo Il Signor Cardinal Valente. Don Severo Bonini Monaco di Valembrosa.
Parevami anno passato che V. S. Illustrissima pigliassi tanto diletto d'alcune opere mie composte in istile di Firenze ò recitatiuo, ch' ho preso ardire mandarle alle stampe dedicate all'Illustrissimo nome suo; non perchè veramente io le reputi degne di si alto soggetto, mà acciò si mantenghino quel credito, che appresso di lei si sono acquistate, e baciandole humilmente la veste, le prego dal Cielo ogni maggior felicità.
Di S. Mercuriale di Forlì adi 12. Magg. 1615.
Ognuna delle parti comincia colle seguenti parole: Auuertisca gratia il solerte Cantore auanti che canti di leggere gli au_ertimenti.
In fine del Canto Primo e del Canto Secondo così si legge:
«AVVERTIMENTO AI GRAZIOSI CANTORI
Quando il Cantore talora canterà solo (il che è annotato al suo luogo ne presenti Mottetti) potrà batter da se per potere secondo le parole occorrenti da canterSi presto, ò adagio ora sostentare, ora apprestare la battuta, perchè così ricerca lo stile di Firenze; e quando si canterà in compagnia a dua ripigli la detta battuta il primo battente; il quale se alle volte trouerà qualche scappata di crome, o semicrome in modo diminuzione, appresti ancora più la battuta, che quella iscemi, perchè altrimenti facendo, la compositione poco diletterebbe a gli ascoltanti, e 'l Cantore poca pratica dimostrarebbe hauere».
In fine poi della parte del Basso Continuato trovasi quest' altro:
«AVVERTIMENTO AI SONATORI
Avvertiscano quelli, che suonano il Basso continuato, di sonarlo senza diminuirui sopra, come ancora di non lo gruppeggiare, perchè altrimenti facendo, verrebbono à confondere, è coprir l' affetto e la grazia del Cantore, la quale consiste in vno iscemare, & in vno accrescer di voce talora accompagnato dal trillo, e dal gruppo, e da qualche diminuzione di note».
Nella Tavola ad alcuni Mottetti è aggiunto: In stil di Firenze recitatiuo, e in altri: In stil di Firenze misto. Di più a car. 23 del Canto primo: F. significa si canti forte, il P. pian, dua PP. pian, pian. E a car. 24: Auertiscasi che il P. significa si canti piano el F. forte.

Nomi: Bonini, Severo: OSBVall.   
Editori: Magni, Bartolomeo.   
 
Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna: II, pp. 383-384  RISM A/I : B-3499          
Antiche collocazioni: 001-1 (inventario Barbieri, primo quarto sec. XIX).    0680 (catalogo Sarti, circa 1840)  
ID: 6021     


LEGENDA  
[] Integrazioni a cura del Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna   * Dopo il numero di repertorio indica una discrepanza tra la consistenza indicata e quella effettiva
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