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Collocazione: R.2/1-4
UnitÓ: 4

Riproduzioni
 Digitale:  Museo internazionale e biblioteca della musica 
 Weimar, Herzogin Anna Amalia Bibliothek       Facsimile: Becker.A-0822      Microfilm n.: 0910

 Aleotti Vittoria
 Ghirlanda de Madrigali a quatro voci, di Vittoria Aleotti, Nuouamente posta in luce. - In Venetia, Appresso Giacomo Vincenti. 1593. in 4░. Canto, Tenore, Alto e Basso. In tutto opuscoli quattro. (Ecco la dedicatoria del padre di questa compositrice):

All'Illustriss.mo Signore Hippolito Bentivoglio Marchese di Castel Gualtieri, Signor di Magliano, Conte d'Antignano, et Capitan Generale del Sereniss. Sign. Duca di Ferrara, et mio Signore.
La prima delle cinque figliuole (Signor Illustrissimo) ch'Ŕ piaciuto alla bontÓ di Dio di donarmi port˛ con lei dall' alvo materno un' istinto naturale di servire a sua diuina MaestÓ: Onde procurai per quanto s'estesero le forze mie di fare, che ella fosse pi¨ adorna che f¨ possibile di ogni virt¨ christiana, et fra l'altre gli feci insegnare vn poco di Musica sotto la disciplina del famoso Alessandro Milleuille, huomo al suo tempo d'ogni honorata qualitÓ dotato, come in quella facoltÓ Eccellente, e dop˛ da messer Hercole Pasquino, et auuenne che imparando questa, sempre presente v' era la seconda mia figliuola et sua sorella Vittoria detta (bambina di quattro in cinque anni) la quale affissando la pura mente a i precetti del Maestro che insegnaua all' altra, apprese tanto, che (non se n'auedendo alcuno) in termine d' un anno la natura gli sleg˛ in modo le pargolette mani, che su l' Arpicordo ella cominci˛ a sonare in modo, che fece stupire non solo sua madre et me, ma l' istesso precettore ancora. Il qual buon vecchio si pose ad insegnarli con tanto amore, che in due anni ella fece profitto grandissimo: onde egli mi preg˛ aftettuosissimamente che la facessi alleuare (come feci) nel Monastero delle non mai abbastanza lodate Mad. Reu. di S. Vito qui in Ferrara, la perfettione et Eccellenza delle quali nella Musica trapassa (come sÓ V. S. lllustriss. et come sÓ tutto il mondo) tutti gli Concerti pi¨ famosi, che dal sesso feminile si siano sentiti da gran tempo in qua. Onde auenne che questa figliuola giunta all' etÓ di quattordeci anni prudentemente fece ellettione di quiui anco lei dedicarsi al servitio di Dio persuasa dal giÓ Reverendiss. Monsig. Paolo Leoni Vescouo di Ferrara, il quale molto particolarmente am˛ questo Monastero per le rare qualitÓ sue: et vedendo io quanto ella s'affaticava nella Theorica della Musica, feci opera d' hauer alcuni Madrigali del Molto Illustre et Eccellentiss. Caualiere Guarini in cui si veggono risplendere tutte le virtuose et honorate qualitÓ: et ella vi fece sopra la Musica, la quale, essendomi stata pi¨ volte lodata da diversi bellissimi ingegni, ne donai vna copia all' Illustriss. Sign. Conte del Zaffo la Settimana Santa li mesi passati, mentre egli era in questa cittÓ alloggiato in casa di V. S. Illustriss. Onde ritornato questo Gentilhuomo Ó Venetia sua patria, a compiacciutosi di quest' opera assai, ha cortesissimamente, com'Ŕ proprio di lui, voluto fauorire et honorare le virt¨ di questa figliuola, con dare l' opera alle stampe, scriuendo a lei che si compiacesse di dedicarla Ó chi pi¨ gli paresse meriteuole. et ella che delle cose del Mondo pi¨ non cura ha rimesso ci˛ in me suo padre. Io che non mi sento pi¨ obligato a nissuna casa che Ó quella di V. S. lllustriss. et in particolare alla grand'anima del giÓ Illustriss. Sign. Suo Padre, et Ó lei, h˛ giudicato debito mio il confidare, ch' ella comparisca nel gran Theatro del mondo sotto la protettione sua, parendomi non poterle ritrovar maggiore scudo in sua diffesa, nŔ chi pi¨ meriti di essa, nŔ chi sia pi¨ obligato Ó seruirla, Ó riuerirla, et honorarla di me, et di tutta la casa mia. Degnisi V. S. Illustriss. dunque di fauorirmi, che questa (ben che piccola) operetta di mia figliuola possa portar segnato in fronte il nobilissimo, et glorioso nome di lei, et di acettare particolar protettione dell'autrice, et dell'altre sue sorelle, mie figliuole, che seruono in detto Monastero Ó. Dio, ch' elle pregheranno sempre Sua Diuina MaestÓ per il felice stato della nobilissima sua Casa, et in particolare di lei, et io per loro le ser˛ (se per˛ Ŕ possibile esserle pi¨ ch' io non sono) obligatissimo.
Di Venetia a li xvi. Giugno 1593.
Di V. Sign. Illustriss. Obligatiss. & Deuotiss. Seruitore perpetuo GIO. BATTISTA ALEOTTI d' Argenta.
Da questa dedicatoria ricaviamo che Alessandro Milleville era giÓ morto da un pezzo, e che una figlia dell'Aleotti apprese da esso la Musica: che Ercole Pasquini intorno al 1597 insegnava in Ferrara a questa Vittoria il suono del Cembalo od Arpicordo avendo essa sei anni d' etÓ e che il detto Pasquini era vecchio: che il monastero di S. Vito era rinomatissimo pe' concerti musicali che vi faceano quelle suore: che la nostra Aleotti si fe' monaca quivi di quattordici anni: e final- mente che la poesia di questi Madrigali fu parto del celebre cavalier Gio. Battista Guarini.
Del 1638 v'avea una Raffaella Aleotti Priora del 'Monastero li S. Vito in Ferrara, cui D. Lorenzo Agnelli Olivetano dedic˛ il Secondo Libro de' Mottetti, e da lui chiamata Leggiadrissima Organista.

Nomi: Aleotti, Vittoria.   
Editori: Vincenti, Giacomo.   
 
Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna: III, pp. 19-20  RISM A/I : A-0822          
Antiche collocazioni: C02? (inventario Barbieri, primo quarto sec. XIX).    2296 (catalogo Sarti, circa 1840)  
ID: 7087      Segnalazioni (errori nella scheda, suggerimenti bibliografici ecc.)


LEGENDA  
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