strumento
Johann Heinrich Wilhelm Grenser, Oboe a 2 chiavi (e 2 chiavi aggiunte), Dresda, 1807-1817
inventario
1793
rif. Catalogo van der Meer
n. 041 (=pp. 51-52)
collocazione
Sala 8
 
Marchio sul pezzo superiore al di sopra del foro I e sul pezzo inferiore tra i fori IV e V: corona / H. GRENSER / due fiori a cinque petali. Sul pezzo superiore sopra il marchio: 1, il che fa supporre che in origine lo strumento avesse vari pezzi superiori di ricambio, probabilmente tre. Marchio sulla campana: corona / H. GRENSER / DRESDEN / due fiori a
cinque petali.
Materiali: bosso, avorio, argento, alpacca, ottone.
In tre pezzi. L'ingresso è rinforzato da una parte cilindrica del tubo con un anello, un rigonfiamento e un secondo anello. Le estremità superiori del pezzo inferiore e della campana sono tornite a rigonfiamento. Verso l'estremità inferiore del pezzo inferiore due anelli sono ricavati dal legno del tubo per il supporto delle chiavi originali. La campana ha due fori di risonanza e un risalto verso l'interno all'uscita. Ci sono anelli di avorio intorno all'ingresso, nei rigonfiamenti e intorno all'uscita. Il foro III è duplicato. Il pezzo superiore è stato accorciato all'entrata in un'epoca successiva, probabilmente per alzare il corista.
Le due chiavi originali (Mib chiusa, Do aperta) sono di argento. I piattini sono ottagonali e piatti, e hanno una guarnizione di cuoio. Il piattino di Mib è fatto in un unico pezzo con la leva. La paletta di Mib è a ghianda con due spine, quella di Do a farfalla. Le chiavi hanno supporti negli anelli, il piattino di Do in una sella d'ottone indubbiamente non originale, in una scanalatura dell'anello inferiore. Le molle di ottone sono ribadite alle palette.
Vi sono tracce che dimostrano che lo strumento aveva una volta una seconda chiave Mib con una leva lunga per il mignolo sinistro. In nessun caso questa chiave poteva essere originale, e fu scartata in un tempo successivo.
In un'epoca più tarda fu aggiunta una chiave chiusa per Fa, di argento, con un piattino ottagonale e piatto con una guarnizione di cuoio. Il piattino è saldato alla leva con paletta ovale. La chiave ha un supporto in una sella di ottone e una molla di acciaio avvitata alla paletta.
Fu poi aggiunto un portavoce di alpacca, con un piattino rotondo e piatto con una guarnizione di cuoio. Il piattino è ribadito alla leva con una paletta curvata. Il portavoce ha un supporto in una sella di ottone e una molla di acciaio ribadita alla paletta.
Il foro di Fa è rivestito di ottone; quello del portavoce è coperto da un piattino perforato di alpacca. 
Misure: lunghezza totale 555,6; distanza tra l'ingresso e I 132,3, II 162,5, III 195, IV 251,8, V 286,4, VI 316,5 ch Mib 366,5, ch Do 393,3, i fori di risonanza 457,5.
Altre misure approssimative: lunghezza del pezzo superiore 204,9; lunghezza del tenone del pezzo superiore 23; lunghezza del pezzo inferiore 207,9; lunghezza del tenone del pezzo inferiore 24; lunghezza della campana 142,8; diametro esterno degli anelli del pezzo superiore 27/28,3, del rigonfiamento del pezzo superiore 37,2, del pezzo superiore sotto il rigonfiamento e gli anelli 17-19,8, del tenone del pezzo superiore 16, del rigonfiamento del pezzo inferiore 33,2, del pezzo inferiore sotto il rigonfiamento 20,7-22,9, del tenone del pezzo inferiore 19,9, del rigonfiamento della campana 33,2, ai fori di risonanza 26,9, all'uscita 63,1; diametro della cameratura all'ingresso 8, al punto più stretto 4, nel tenone del pezzo superiore 10, nel tenone del pezzo inferiore 14,2, al punto più largo della campana 45, all'uscita 39; diametro I 3 (8,4), II 3,2 (9), III 2,2/2,5 (9,4), IV 5,2 (11), V 5,1 (11,7), VI 4,8 (12,3).
Fondamentale: attualmente Do3 con corista di La3 = circa 435 Hz.
Provenienza: Liceo Musicale. Lo strumento fu donato al Liceo da Baldassare Centroni (c. 1784-1860), dal 1811 Accademico Filarmonico a Bologna, primo oboe del Teatro Comunale e di altri teatri della città, della cappella di S. Petronio (sino al 1859) e professore di oboe e di corno inglese al Liceo Musicale sino al 1855. Si veda Bernardini (1987-88), p. 22; Bernardini (1993).
Cenno biografico: Johann Heinrich Wilhelm Grenser, nato a Lipprechtsroda in Turingia nel 1764, diventò allievo di suo zio Augustin Grenser (1720-1807) a Dresda. Quest'ultimo nel 1796, a 76 anni, consegnò la sua bottega al nipote, che costruì flauti, oboi, clarinetti e fagotti, inventò una nuova forma di clarinetto basso e migliorò il corno bassetto. Specie i suoi fagotti erano - e sono - famosi. I suoi strumenti portano nel marchio le spade incrociate sassoni sino al 1806, anno in cui la Sassonia fu elevata a regno. Dall'anno seguente i suoi strumenti portano nel marchio la corona reale. Dopo la sua morte nel 1813 sino al 1817 la vedova continuò a gestire la bottega e ad usare lo stesso marchio. Nel 1817 Gottfried Wiesner assunse la gestione della bottega. La corona nel marchio dell'oboe qui descritto indica che questo fu fatto tra il 1807 e il 1817 (Heyde 1993). 
 
Documenti:
Relazione di restauro (R. Weber, 1989)

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